Cosa è stato fatto

 

La cronistoria di questi anni


Inizio anni 2000, Francia

La mobilitazione di apicoltori e scienziati indipendenti ottiene il ritiro del conciante per i semi di girasole a base di molecola neonicotinoide, l’imidacloprid.

2006,  Italia

La grande moria di api e lo spopolamento degli alveari porta gli apicoltori italiani a mobilitarsi in massa per denunciare, e far sì che siano scientificamente dimostrati, gli effetti tossici e subdoli per le api dei nuovi insetticidi sistemici.

2008

Spopolamenti e morie di api decimano gli alveari italiani. La produzione nazionale di miele crolla, è più che dimezzata. A ottobre, a seguito di un’importante mobilitazione degli apicoltori e della società civile, si ottiene, finalmente, una prima sospensione, temporanea d’autorizzazione d’uso dei concianti sistemici per i semi del mais, in base al principio di precauzione*.

Le multinazionali dell’agrochimica contestano legalmente la decisione del Ministero della Salute.  Gli apicoltori si costituiscono parte interessata nei procedimenti giudiziari al Tar del Lazio e poi anche al Consiglio di Stato, contribuendo alla sconfitta giudiziaria delle multinazionali agrochimiche. In altri paesi, importanti produttori di mais – Germania, Francia e Slovenia – avvengono morie d’api simili a quelle constatate in Italia e vengono assunti progressivi provvedimenti di stop ai concianti sistemici dei semi di mais.

Si costituisce  un gruppo tecnico-scientifico ’“European Beekeeping Coordination” (Coordinamento Apistico Europeo), per la condivisione e la diffusione delle conoscenze scientifiche e di campo, che si attiva e si interfaccia con tutte le istituzioni europee.

*Il principio di precauzione permette di reagire rapidamente di fronte a un possibile pericolo per la salute umana, animale o vegetale, ovvero per la protezione dell’ambiente. Infatti, nel caso in cui i dati scientifici non consentano una valutazione completa del rischio, il ricorso a questo principio consente, ad esempio, di impedire la distribuzione dei prodotti che possano essere pericolosi ovvero di ritirare tali prodotti dal mercato.

2009 – 2011

Il Ministero dell’Agricoltura finanzia APENET,  progetto di ricerca multidisciplinare, unico al mondo per complessità e approfondimento delle ricerche in molteplici direzioni. I risultati di APENET accertano e confermano che gli insetticidi sistemici sono una delle cause dello spopolamento di colonie di api.

2011 – 2013

Si costituisce BeeNet, la rete di monitoraggio dello stato di salute delle colonie d’api.Il progetto raccoglie sistematicamente informazioni sullo stato di salute delle colonie di api tramite rilievi apistico-ambientali e analisi di campioni di varie matrici (api morte, api vive, covata, miele, cera, polline, ecc.).La sospensione temporanea dei neonicotinoidi, pur con molte esitazioni e molteplici conflitti viene reiterata più e più volte  fino al 2013.

2013

Nel gennaio 2013, l’EFSA (Autorità Europea per la Sicurezza Alimentare) pubblica la valutazione d’insieme che gli era stata richiesta dalla Commissione Europea. Il report scientifico propone conclusioni eclatanti: si  riconosce che gli insetticidi neonicotinoidi comportano effetti inaccettabili sulle api. L’EFSA segnala gravi lacune nel processo di valutazione dei rischi di queste sostanze. La Commissione europea incarica all’EFSA di stilare nuove linee guida per valutare l’impatto dei pesticidi sulle api.

La Commissione europea propone la sospensione di determinati impieghi di 3 molecole neonicotinoidi (clotianidin, tiametoxam e imidacloprid) su alcune culture, per due anni. La inferocita reazione delle multinazionali influenza diversi stati membri, ostacolando la scelta. Con non poche esitazioni alla fine, nel mese di aprile, la proposta della Commissione Ue viene approvata con maggioranza qualificata. Nel luglio 2013, l’EFSA pubblica le Linee Guida per la valutazione dell’impatto dei pesticidi sulle api. Nello stesso mese, gli Stati Membri, chiamati nuovamente a votare dalla Commissione Europea, decidono per la sospensione parziale di un altro pesticida killer d’api: il fipronil. Le multinazionali agrochimiche rispondono rabbiosamente alla sospensione muovendo causa giudiziaria contro L’Unione Europea.

A settembre, il Coordinamento Apistico Europeo si costituisce formalmente come associazione, prendendo il nome di “Bee Life – European Beekeeping Coordination”. Bee Life EBC è l’unione di associazioni di apicoltori e agricoltori impegnata a denunciare l’impatto delle minacce ambientali sulla salute delle api. Le attività̀ di Bee Life EBC sono basate sull’esperienza pratica degli agricoltori e sulla loro competenza tecnico – scientifica in materia di apicoltura. L’obiettivo principale è identificare le minacce ambientali che mettono a rischio l’apicoltura e le api e proporre soluzioni alternative, sostenendo modelli agricoli rispettosi degli impollinatori.

2014

Bee Generation, con il pieno sostegno di Unaapi, Conapi e AAPI, lancia la “Campagna Bee Life” un’ambiziosa mobilitazione che, fino a dicembre 2015, vedrà impegnati apicoltori e cittadini per la difesa delle api e degli insetti impollinatori, con la raccolta di fondi necessari a sostenere l’attività di Bee Life – EBC. Chiediamo e possiamo ottenere lo stop totale e duraturo dei pesticidi killer d’api e insetti impollinatori.